Lo psicologo in classe. L’attività ludico-espressiva come approccio psicologico al bambino problema

Autori

  • Lucio Costantini

Parole chiave:

psicologia scolastica, attività ludico-espressive, gioco infantile, osservazione in classe

Abstract

L’articolo parte dal presupposto che il bambino mostra le parti più autentiche di sé all’interno del gioco e quindi tendenzialmente non riesce a farlo durante l’orario scolastico. Spesso da parte degli insegnanti viene chiesto allo psicologo di fare osservazione in classe e scoprire quali bambini sono problematici, magari trovando anche soluzioni per loro. Questo crea aspettative quanto delusioni nel corpo docente. Sarà fondamentale invece creare una profonda collaborazione con gli insegnanti i quali dovranno acquisire conoscenze basiche di psicologia, e poi con i bambini stessi attraverso una profonda comprensione empatica. In conclusione tutte le scuole dovrebbero traslare a loro interno in maniera operativa i concetti dello scoutismo: ridere, lottare, mangiare. Così nel gioco libero e spontaneo sarebbe possibile osservare anche a scuola gli scopi e i desideri dei bambini

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Pubblicato

2026-01-02

Fascicolo

Sezione

Articoli