Fondamenti epistemologici della teoria adleriana

Autori

  • Lino Graziano Grandi
  • Bruno Vidotto

Parole chiave:

determinismo, finalismo, soggettivismo, antropomorfismo, meccanomorfismo, prassi terapeutica, inconscio, s. freud

Abstract

Le riflessioni proposte intendono fornire alcuni chiarimenti relativamente all’apparente antiteticità tra concetti cardine delle teorie freudiana e adleriana. Innanzitutto il determinismo psichico freudiano, che in realtà tiene conto di un passato che è sempre un “passato rivissuto” nel presente, pertanto la differenza è più che altro a livello di prassi terapeutica in quanto l’adleriano lavora di più in chiave finalistica. Un’altra differenziazione si riscontra nella diversa concezione della scientificità psicologica: meccanomorfismo per i freudiani, antropomorfismo per gli adleriani. In realtà in entrambe le teorie si osservano oscillazioni talora verso il meccanomorfismo (p. es. accettazione del postulato dell’unità biopsichica da parte degli adleriani), talora verso l’antropomorfismo (p. es. accettazione di categorie teoriche come inconscio, transfert, complesso, resistenza… da parte dei freudiani). Infine il concetto di soggettivismo: in Freud si osserva una maggiore accentuazione dell’inconscio, in Adler l’inconscio è la zona della psiche in cui si svolgono tutti i processi non avvertiti dalla coscienza e spesso in contrasto con questa

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Pubblicato

2025-08-17