Curare, guarire e formare nel XXI secolo e il pensiero Adleriano Psicodinamico

Autori

  • Claudio Ghidoni

Parole chiave:

salute mentale, guarire, guarigione, sentimento sociale, comunità di destino, intelligenza artificiale generativa, futuro, imprevedibilità, errore, psicodinamica, incosapevolezza, visione, metodo formativo, alfred adler, psicologia individuale

Abstract

Viviamo in un'epoca complessa, condizionata da un'economia elitaria, caratterizzata anche da un'inclusività dichiarata ma spesso manipolatoria e dai pericoli dell'intelligenza artificiale, se mal indirizzata. Per questo motivo, nelle nostre Scuole Adleriane sollecitiamo l'attenzione alla formazione di terapeuti capaci di rinnovare e proporre un forte pensiero post-Adler. Per quanto riguarda la cura della salute mentale, questo nuovo millennio sembra preferire l'accento scientista e fiducioso della psicologia biologica, organica ed educativa, negando la dimensione dell'inconsapevolezza e dell'irrazionale. Sulla guarigione, tentiamo una riflessione paradossale: da tempo si è affermata l'idea della morte come semplice malattia da sconfiggere. L'onnipotenza dell'uomo che vuole dominare tutto ridurrebbe la guarigione a un nuovo “mercato”. L'affannosa ricerca della giovinezza perpetua copre un pericoloso complesso di superiorità che potrebbe distruggere definitivamente il senso di comunità. Crediamo che la capacità di interpretare il mondo e di percepirne gli angoli nascosti significhi avvicinarsi alla sofferenza umana e ai suoi simboli. Il nuovo millennio richiede psicoterapeuti con la padronanza di una mente libera e pronta al cambiamento e alla trasformazione. Questo contributo si propone di individuare gli elementi essenziali che la formazione deve promuovere in senso ecologico e comunitario. Al primo posto mettiamo sicuramente la capacità di creare una realtà che include la parola “futuro”. Nella formazione, mettere al centro il concetto di visione significa guardare lontano e farne una convinzione e metodo

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Pubblicato

2026-01-18