Dalla finzione rafforzata alla finzione vitale

Autori

  • Giacomo Mezzena

Parole chiave:

autismo, compensi negativi, incoraggiamento, interventi maieutici dell'analista, isolamento sociale, oggetti ponte, rorschach, setting analitico

Abstract

L’Autore [che è il più profondo conoscitore della teoria delle finzioni così come è stata anticipata da Giovanni Marchesini ne Le finzioni dell’anima e poi sviluppata da Vaihinger ed Adler] definisce “ vitali”  quelle finzioni che pur non aderendo per la loro stessa natura alla realtà immediata, se la propongono teleologicamente come obiettivo finale. Lo stile di vita conforme a questo orientamento rientra nella normalità perché non è più sganciato dal reale come lo è, invece, la finzione rafforzata. Il concetto è splendidamente illustrato dall’esaustiva esposizione di un caso, impreziosito dalla trascrizione del dialogo con cui l’analista ha vinto le resistenze dell’analizzato, incoraggiandolo

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Pubblicato

2025-08-24