Analisi ed empatia nella psicoterapia di A. Adler
Parole chiave:
analisi naturalistica freudiana, analisi personologica e psicologistica, carattere, empatia, ermafroditismo psichico, interpretazione, stile di vita, psicoterapia, olismo, transfert, visione del mondo e di se stessi, ioAbstract
L’Autore, non adleriano e che non condivide linguaggio e concetti di scuola, in
1. “La psicoterapia analitica e il problema dell’Io”, sottolinea che il modello di intervento psicoterapeutico adleriano “personologico e fondamentalmente psicologista”, si stacca da quello naturalistico freudiano, perché considera la persona nel suo insieme indivisibile di un “Io principio di intenzionalità autonoma, dialetticamente antitetica, in quanto forma di integrazione”. Un’analisi dovrà, pertanto, necessariamente essere rappresentata da una concettualizzazione dialettica che possa interpretare le antitesi e le contraddizioni delle dinamiche psichiche dell’analizzato.
2 “L’analisi terapeutica e dialettica della personalità” mirerà, inoltre, a individuare il progetto di vita finalizzato a una meta creata dalla spontaneità riflessiva dell’Io [stile di vita costruito sulla personale visione del mondo del soggetto].
3. In quest’analisi del carattere, “la problematica del transfert” rispecchia il metodo con cui il soggetto ha sempre affrontato ogni sua esperienza [Widerstand].
4. “Analisi ed empatia” possono così essere inquadrate dialetticamente nella psicoterapia analitica, perché la partecipazione dell’analista potrà essere autenticamente onnicomprensiva e, non identificandosi con una particolare posizione emotiva del paziente, si manterrà aperta a tutte le possibili implicazioni e correlazioni, che ogni sentimento sviluppa in rapporto con gli altri sentimenti