L'ipnosi e il suo possibile impiego nell'analisi psicologica del profondo
Parole chiave:
agorafobia, autonomizzazione, cambiamento, cooperazione analista/analizzato, elettroencefalogramma, entropia, ereutofobia, finalismo, organismo come, plagio, primi ricordi, regressione, rivivificazione, stile di vita, trasformazione, visione del mondo e di se stessiAbstract
Gli interventi suggestivi acritici sono preclusi agli analisti adleriani che instaurano un rapporto paritario con i pazienti senza mai esercitare alcuna forma di plagio. Lo strumento ipnotico, che l’analista mette a disposizione dell’analizzato, fa sì che il riposo funzionale dell’emisfero Sn (elettroencefalograficamente documentato) crei un migliore collegamento con il paziente stesso, con l’esterno e con il terapeuta. Ottenuto lo stato ipnotico il paziente può modificare le sue percezioni del mondo esterno, variare l’elaborazione delle sensazioni, delle emozioni e della memoria (con regressioni temporali e rivivicazioni anche di primi ricordi). Si può inoltre interferire sull’attività del sistema nervoso autonomo, rimodulare comportamenti e stile di vita, dimostrando che “nell’organismo vivente, sistema aperto” (Tirone) ‒ come quello della Psicologia Individuale (Rovera) – è possibile conseguire effetti anti-entropici e finalistici. Il trattamento viene esemplificato riportando le dichiarazioni di un paziente ereutofobico e di una agorafobica