La Psicologia Individuale di fronte ad alcune problematiche istituzionali

Autori

  • Rossana Accomazzo
  • Mario Fulcheri

Parole chiave:

ambulatori psichiatrici, consulenza neuropsichiatrica di fabbrica, case di riposo, consultori familiari, difese depressive, formazione dei consulenti, pessimismo, scuola, tentati suicidi

Abstract

Gli autori hanno messo a confronto le loro esperienze in un ambulatorio psichiatrico, in una scuola elementare e materna statale, in un consultorio familiare, in un ambulatorio di consulenza neuropsichiatrica aziendale, in un convalescenziario e casa di riposo per anziani. Gli Autori, che non riportano analiticamente i dati delle loro osservazioni né una loro elaborazione, hanno rilevato: I. negli utenti:

A. atteggiamenti di depressione passiva

1. nell’ambulatorio psichiatrico;

2. nei familiari dei bambini problema della scuola;

3. negli anziani dell’istituto di riposo,  ricoverati contro la loro volontà e assistiti solo per le loro necessità fisiologiche;

B. atteggiamenti di dipendenza

1. nell’ambulatorio psichiatrico, specie negli ex ricoverati;

2. nella scuola, nei genitori degli scolari richiedevano colloqui per le loro personali ansie;

3. nel consultorio familiare, dove l’operatore fa il dispensatore di consigli;

4. nell’ambulatorio neuropsichiatrico aziendale, dove la fedeltà al lavoro esprime la volontà di potenza del lavoratore;

C. atteggiamenti manipolativi improntati all’ossequio o al vittimismo

1. nell’ambulatorio psichiatrico (tentati  suicidi dimostrativi);

2. nella scuola (per ottener l’iscrizione o il doposcuola);

3. nel consultorio familiare (per ottenere sussidi);

4. nell’ambulatorio neuropsichiatrico aziendale (per ottenere posti di lavoro più soddisfacenti).

II. gli operatori possono presentare

A. difese depressive

1. nell’ambulatorio psichiatrico, con scetticismo sulle cure e le accuse contro le istituzioni;

2. nella scuola, con mancanza di collaborazione o vero e proprio ostracismo degli insegnati nei confronti del servizio psicopedagogico se la collaborazione non è stata strutturata;

3. anche nell’ambulatorio neuropsichiatrico aziendale il pessimismo può essere vinto da una valida organizzazione aziendale;

4. Il pessimismo degli operatori dell’istituto di riposo, invece, rientra in un più ampio atteggiamento culturale della società nei confronti dell’anziano;

B. l’atteggiamento di dipendenza con ipervalutazione si è osservato negli operatori con cui si era instaurata una collaborazione nella scuola, nel consultorio familiare e nell’ambulatorio di fabbrica;

C. l’atteggiamento manipolatorio ossequioso è stato osservato

1. nei volontari del consultorio familiare;

2. Nell’ambulatorio neuropsichiatrico aziendale. Tutte queste situazioni impongono una formazione individualpsicologica dei consulenti

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Pubblicato

2025-08-21