Proposta di un modello operativo individualpsicologico per il trattamento collettivo residenziale dei bambini psicotici
Parole chiave:
trattamento residenziale, infanzia, psicosi, confini, equipe terapeutica, volontà di potenza, sentimento sociale, complesso d'inferioritàAbstract
All’interno della struttura psicoterapica “I Delfini” rivolta a bambini psicotici, autistici o con ritardo mentale, l’obiettivo del lavoro d’equipe è quello di favorire una maggiore integrazione del sè, rompendo le dinamiche patologiche della famiglia d’origine. Si forniscono esemplificazioni di come l’aumento dell’autostima e del senso di autoefficacia implichi un bilanciamento nel rapporto tra volontà di potenza e sentimento sociale, ovvero un miglioramento nella relazione con l’ambiente e con sé stessi. Seguendo tale premessa teorica, si esaminano le caratteristiche organizzative di tale struttura e le finalità dell’intervento. Il graduale inserimento del bambino nella “normalità”, a differenza di quanto avverrebbe in una scuola classica, è reso possibile dalla costante definizione dei confini tra spazi comuni e spazi privati e della libertà d’azione, simboli dei confini del sé e dell’altro. Nella diversificazione delle attività proposte, l’operatore accompagna il bambino in un costante ragionamento su tutto ciò che accade, favorendo così una graduale presa di coscienza di sé e dell’altro. Accompagnare i bambini nell’esame delle diversità individuali scoraggia il sentimento d’inferiorità vissuto nel rapporto con l’altro, sostenendo invece il versante cooperativo