Analisi delle linee finalistiche parallele nella psicoterapia del pre-adolescente
Parole chiave:
psicodiagnosi, psicoterapia, preadolescenti, stile di vita, test proiettivi, gioco, cambiamento, sentimento sociale, compenzazione, finzioni, pre-nevrosi, famiglia, società, sentimento di inferiorità, insuccesso, pigrizia, fobie, aggressività, scoraggiamento, astensionismo, ansia, creatività, incoraggiamentoAbstract
La fase pre-adolescenziale si caratterizza per stati di disarmonia nel rapporto con l’ambiente, manifestati attraverso lo sviluppo di nevrosi e bassa autostima, un radicato sentimento di inferiorità e timore dell’insuccesso, compensato attraverso la pigrizia e l’astensionismo o con condotte fobiche e aggressive. La “sindrome di cambiamento”, spesso connessa al passaggio dalle scuole elementari alle medie, mette alla prova l’equilibrio tra sentimento sociale e volontà di potenza nella ricerca di un adattamento, rivelando problematiche più profonde frequentemente radicate in precoci errori educativi. Il disagio del minore va contestualizzato non solo in seno alla famiglia, ma alla più ampia società d’appartenenza, considerando sempre i genitori come collaboratori che possono nutrire ambivalenze nella richiesta d’aiuto, talvolta temuta come perdita di ruolo. Per il pre-adolescente, la possibilità di esprimere il proprio stile di vita e le linee finalistiche perseguite attraverso la mediazione di simboli proiettivi, tra i quali l’invenzione di storie fantastiche come strumento intermedio tra il gioco e il colloquio classico, sembra rappresentare un utile incoraggiamento a quelle capacità creative spesso vissute conflittualmente