Donna senza protesta
Parole chiave:
protesta virile, sessualità, femminismo, educazione, differenze generazionali, polarità forte-deboleAbstract
Il concetto di protesta virile concepito da Adler si riferisce ad una generazione di donna che per recuperare il suo “basso” ruolo sociale sfoga aggressività, ribellione o al contrario manifesta una chiusura autoprotettiva che la difende dalle umiliazioni, ma che comunque è espressione di sofferenza per uno stato male accettato o addirittura rifiutato. Questo concetto adleriano si adatta molto bene alla figura della donna dell’ultimo periodo bellico, quando il suo massiccio impiego nell’industria l’aveva portata a riscoprire il proprio valore. La generazione femminile successiva, invece, si potrebbe definire quella di una donna senza protesta, che si sottomette al maschio, assicurandosi il “benessere della casalinga” e che un’insufficiente stima di sé le impedisce di attuare una protesta più costruttiva. Da una ricerca sulla nevrosi alcoolica femminile del 1980, infatti, è risultato che l’alcoolismo femminile è più frequente in coloro che continuano a vivere ruoli tradizionali, suggerendo l’ipotesi che la donna etilista trarrebbe dall’alcool il beneficio di una compensazione fittizia al suo fallimento esistenziale