Sviluppo del Sé creativo: riflessioni teoriche e implicazioni psicoterapeutiche

Autori

  • Laura Recrosio

Parole chiave:

sé creativo, potere creativo, mèta, cooperazione sociale, r. spitz, d. winnicot, h. kouth, psicopedagogia, trattamento psicoterapeutico

Abstract

Partendo dal concetto di Sé creativo, inteso da Adler come insieme di potenzialità dell’individuo oltre che libero potere creativo che utilizza tali potenzialità e le indirizza verso una mèta, si intende evidenziare quali situazioni relazionali favoriscano l’espandersi del potere creativo e l’acquisizione di un saldo senso di identità: la coscienza della propria soggettività è, infatti, elemento imprescindibile per realizzare l’istanza di cooperazione sociale. Le modalità relazionali che fin dalla nascita permettono al bambino di raggiungere la coscienza della propria individualità e sviluppare al massimo il proprio potere creativo sono quelle che gli fanno sperimentare l’area del nonsenso, l’area di ciò che è diverso da Sé, alimentando la convinzione di poter in qualche modo agire sulla realtà anziché dovercisi solo inserire per compiacerla. Allo stesso modo il trattamento psicoterapeutico adleriano deve permettere all’Altro di manifestare il suo non-senso, la sua logica privata, per non fargli perdere la possibilità di un reale insight, che è un atto creativo, e di un successivo sviluppo autonomo

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Pubblicato

2025-08-17