Dialoghi con Eugenio Borgna, il poeta della psichiatria gentile
Parole chiave:
eugenio borga, psichiatria fenomenologica, psicologia individualeAbstract
L'articolo, che è un omaggio al pensiero di Eugenio Borgna, ma soprattutto all'uomo, crea sempre un confronto tra il modello adleriano e la Psichiatria fenomenologica. Per Eugenio Borgna è importante all'interno del setting creare uno spazio comune in cui nasca un flusso emotivo tra chi cura e chi è curato: una sorta di comunità di destino oltre che di cura. Portare in psicoterapia i vissuti emozionali del cuore significa allontanarsi dalla tesi freudiana della neutralità emozionale per navigare nelle acque agitate e pericolose del controtransfert. Le emozioni sono comprensibili non solo in base alle parole dette, ma anche in base al linguaggio del corpo, ai volti, agli sguardi, ai gesti e alle voci. Le figure dell’attesa, della speranza, dell’incoraggiamento intesi in senso adleriano, sono gli elementi costitutivi di ogni relazione terapeutica.
La speranza è vista come una categoria esistenziale e psicoterapeutica che si lega alle dimensioni agostiniane del tempo. L’articolo descrive il rapporto tra Psicologia Individuale e Psichiatria Fenomenologica di Eugenio Borgna, non seguendo un ordine cronologico lineare, ma il flusso interiore della coscienza dello scrivente, condensando quanto esplorato nei vari seminari, il tutto intervallato da frasi, riflessioni, dialoghi, conversazioni, poesie, citazioni dai libri o dai vari “interventi”

