Contributo allo studio dell’Edipo adleriano

Autori

  • Edmondo Pasini

Parole chiave:

complesso di edipo, psicologia adleriana

Abstract

Il presente studio propone un’analisi del complesso di Edipo in chiave adleriana, mettendo in discussione l’interpretazione classica freudiana centrata sul desiderio incestuoso verso la madre e l’odio per il padre. Secondo Adler, il conflitto edipico riflette invece il desiderio di affermazione e di potere del bambino, in particolare nei confronti dell’autorità paterna, intesa come ostacolo simbolico all’autorealizzazione. Questa visione trova riscontro nella tragedia di Sofocle, dove Edipo agisce non per desiderio incestuoso, ma per raggiungere potere e prestigio. Per testare l’impostazione adleriana, è stato impiegato il Children Apperception Test (C.A.T.) di Bellak, un test proiettivo usato per sondare dinamiche inconsce in bambini dai 3 ai 10 anni. Le tavole 2, 3, 5 e 6 sono state selezionate in quanto evocano più direttamente i temi dell’autorità genitoriale e delle relazioni familiari. L’interpretazione delle risposte è avvenuta tramite la metodologia di Anzieu, basata sugli studi di Murray e Tomkins. I risultati suggeriscono che, nei soggetti esaminati, i conflitti non emergono primariamente come espressione di un desiderio sessuale verso il genitore del sesso opposto, bensì come difficoltà di affermazione all’interno della struttura familiare. Questo supporta l’ipotesi che il complesso di Edipo, in chiave adleriana, si configuri come conflitto per l’autonomia, più che come tensione incestuosa. La ricerca apre così nuove prospettive interpretative sull’Edipo, più coerenti con lo sviluppo dell’identità e della personalità nel contesto relazionale e sociale

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Pubblicato

2026-01-04

Fascicolo

Sezione

Articoli