Il concetto di teologia in Adler

Autori

  • Franco Maiullari

Parole chiave:

psicologia individuale, finalismo causale, teleologia

Abstract

Il testo esamina il contributo fondamentale di Alfred Adler alla psicologia attraverso la sua teoria del finalismo causale, proposta nella Psicologia Individuale, come superamento del determinismo psichico tradizionale. Adler è considerato il primo ad aver operato un passaggio dalla visione biologica dell’essere umano a una visione complessiva e dinamica, storica e culturale, evidenziando la totalità e l’indivisibilità della persona. La sua prospettiva mette in luce l'importanza del futuro e della progettualità umana nel determinare il comportamento, introducendo un approccio teleologico dove l’individuo è attore attivo del proprio divenire, in rapporto sia con la natura che con il contesto sociale. La nevrosi e la psicosi sono viste non solo come esiti di fattori biologici o sociali, ma anche come espressioni di una progettualità disfunzionale. L’individuo non è considerato una macchina reattiva agli stimoli, ma un soggetto capace di orientarsi consapevolmente verso scopi, consapevoli o inconsci. La riflessione si confronta con posizioni filosofiche, biologiche e psicologiche (da Leibniz a Marx, da Arieti a Monod), sottolineando la distinzione tra causalità deterministica e finalismo come modalità interpretative del comportamento umano. In definitiva, il pensiero adleriano afferma la libertà relativa dell’essere umano, la sua possibilità di scelta e cambiamento, e la centralità della dimensione progettuale nella comprensione della psiche

Downloads

Pubblicato

2026-01-04

Fascicolo

Sezione

Articoli