Depressione e psicologia del profondo

Autori

  • Francesco Parenti
  • Pier Luigi Pagani

Parole chiave:

depressione, dinamismi psichici, comparazione tra teorie psicoanalitiche, suicidio, tristezza, complesso d'inferiorità, compensazioni

Abstract

In questo articolo si affrontano le differenze riportate da Freud sul lutto cosiddetto normale (o fisiologico) e su quello patologico, con un accenno alla concezione depressiva, nella quale l’oggetto non sarebbe reale, bensì introiettato. Si analizza successivamente il pensiero di Klein che approfondiva invece il timore legato alla perdita dell’oggetto introiettato. Esisterebbe poi secondo questi autori la possibilità che alcune condizioni traumatiche nella vita adulta farebbero ripiombare l’individuo in una depressione infantile, esasperandola. La visione invece adleriana si pone agli antipodi, concependo la madre come persona capace di imprimere impronte profonde nella mente del neonato attraverso la qualità delle proprio interazioni. In questo articolo viene sottolineato come proprio le interazioni tra individuo e ambiente circostante possano diventare anche conflittuali, quindi causa in qualche modo di sofferenza individuale

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Pubblicato

2026-01-01