Il senso di colpa nella personalità nevrotica: tecnica implosiva e analisi adleriana

Autori

  • Giannino Picello

Parole chiave:

analisi attiva di Ferenczi, analista come strumento terapeutico, compiti vitali, comprensione empatica del paziente di Rogers, finzioni, insight, linguaggio del sintomo, paradigma condizionante di Stampfl, psicoterapia come problema sociale, reazione di fuga, relazione transferale, ruolo materno dell'analista di k. adler, sentimento di colpa, sentimento di inferiorità, sintomo nevrotico, sistema aperto di von bertalanffy

Abstract

L’assunto della Terapia Implosiva di Stamfl, che il sintomo nevrotico equivalga, secondo il suo “paradigma”, ad una reazione di fuga dall’inferiorità del senso di colpa, è perfettamente inseribile nella teoria adleriana che, secondo le indicazioni di von Bertalanffy, è un “sistema aperto”. L’analista adleriano individua, dapprima, con le tecniche di scuola (stato presente, famiglia, primi ricordi, sogni, test proiettivi) gli “stimoli nascosti del paradigma condizionante di Stampfl”. Assumendo un ruolo materno nella relazione analitica (Kurt Adler) determina, poi, un profondo insight emotivo, che priva del suo valore il linguaggio del sintomo. Ciò gli è reso possibile per la “conoscenza dell’uomo”, (Adler) che ha maturato con la sua analisi, per la sua comprensione empatica del paziente (Rogers), e per aver preso in considerazione la possibilità di “un’analisi attiva” (Ferenczi), considerandosi “strumento terapeutico” (Horney).  In tal modo la terapia, problema sociale come ogni altri incontro, consolida il sentimento comunitario a cui adegua la volontà di potenza, espressa dalla nevrosi, spezzando gli schemi mentali (finzioni) che impediscono di adeguarsi alle esigenze della vita

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Pubblicato

2025-08-24