Orientamento selettivo per una terapia di coppia analitica e di linea adleriana

Autori

  • Luciano Viana

Parole chiave:

competizione, controtransfert, nevrosi latente, protesta di genere, sedute a tre nel corso di trattamenti individuali, sentimenti di colpa, transfert

Abstract

In caso di problemi fra i coniugi vi è indicazione per una psicoterapia di coppia solo se entrambi i partners la ritengono necessaria e la richiedano.  Quando uno solo dei coniugi si mette in terapia l’altro, infatti, potrebbe sentirsi marginalizzato, essere geloso o far emergere comportamenti nevrotici, prima compensati. Le difficoltà che si incontrano nella terapia di coppia sono rappresentate dalla diversità delle richieste di ognuno dei partners, dal desiderio di attenzioni individualizzate, dall’aumento della competizione, dalla necessità di proteggersi dai sensi di colpa e dalla possibilità che si scateni dell’aggressività. L’analista deve essere particolarmente attento a governare con equità i meccanismi transferali, non inibendo e non costringendo nessuno all’abbandono. Relazioni extraconiugali in atto, patologie e comportamenti, che uno dei coniugi vuole mantenere segreti, controindicano la terapia di coppia ma, anche in caso di trattamenti individuali, si possono prevedere, al bisogno, sedute a tre

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Pubblicato

2025-08-24