Il paziente Robert Musil
Parole chiave:
analisi e letteratura, ermafroditismo psichico, primi ricordi, sentimento comunitario, violazioni del setting analitico, volontà di potenzaAbstract
Con una accurata ricerca archivistica si documenta l’analisi a cui Musil si sottopose alla fine degli anni 20 del secolo scorso con l’analista adleriano Ugo Lukacs. La letteratura critica germanistica, del resto, ha sempre parlato degli effetti positivi che questa terapia ebbe e che sono documentati, oltre che dai Diari di Musil, anche dal superamento del suo blocco creativo e dal radicale cambiamento che si nota ne L’uomo senza qualità, a partire dal capitolo 116. Da questo momento il protagonista manifesta palesemente in tutto – primi ricordi e sogni compresi ‒ la sua nevrosi e il suo ermafroditismo psichico che vengono interpretati alla luce dell’intreccio nella vita di due alberi quello della forza (volontà di potenza) e quello dell’amore (sentimento comunitario). L’analisi del protagonista del romanzo, in buona sostanza, è l’analisi di Musil. Di particolare interesse appare il suo rapporto “fuori dagli schemi” con suo analista. L’isolamento in cui è morto Musil in esilio in Svizzera non sta a significare un fallimento della terapia, ma traduce le difficoltà del periodo bellico