Ricerca di supporto alla teoria dell'auto-stima quale causa dell'uso ed abuso di droghe del Dr. R. Steffenhaghen
Parole chiave:
bambino trascurato, bambino viziato, erotismo orale, finzioni, indagini epidemiologiche, narcisismo, puer aeternus, questionario per la comprensione del bambino difficile, sentimento comunitario, senso di realtàAbstract
Secondo l’adleriano Steffenhaghen l’aspetto psicodinamico dell’approccio alla droga non è dato dall’erotismo orale, dalla struttura narcisistica della personalità, dall’essere un puer aeternus o un bambino trascurato o viziato, ma dalla scarsa autostima maturata, per il significato che il soggetto ha attribuito a determinate esperienze nell’ambito familiare o scolastico. L’ipotesi viene suffragata dai risultati degli studi epidemiologici già condotti su bambini e studenti e dai dati ricavati dagli autori stessi con un questionario per la comprensione del bambino difficile, somministrato a 40 ragazzi presso il Centro Dispensariale dell’Ospedale Psichiatrico Antonini di Limbiate. L’indagine ha fatto rilevare che, sin dall’infanzia, nel tossicomane vi era carenza di tutti i fattori che fanno sviluppare il sentimento comunitario ed il senso della realtà. Egli, inoltre, con l’alibi della droga, protegge fittiziamente la sua autostima. Ed è quindi l’autostima che, con adeguati interventi psicopedagogici anche da parte degli insegnanti a ciò preparati, deve essere ridata al tossicomane, incoraggiando lo sviluppo del suo sentimento comunitario