La frustrazione della volontà di potenza e del sentimento sociale come fattore di decadimento psichico nell'anziano. Prospettive di prevenzione e di recupero psicoterapeutico
Parole chiave:
emarginazione, incoraggiamento, inserimento sociale, questionari psicologici, psicoterapia, smascheramento delle finzioni, solitudineAbstract
Il problema della vecchiaia non è solamente una questione di patologia cerebrovascolare ma interessa soprattutto i rapporti dell’anziano con la società che, nell’economia borghese ed anche in qualsiasi altra di ispirazione burocratico-tecnologica che miri solo all’efficienza ed al profitto, lo emargina o, se va bene, lo utilizza, attribuendogli mansioni fittizie. Un recupero socioculturale dell’anziano è stato tentato dalle Università per la terza età, come quella istituita dal comune di Rapallo in collaborazione con L’Istituto Universitario di Lingue Moderne di Milano. Il disagio dell’anziano non viene colto da questionari ed items, che evidenziano solo stereotipate e false immagini di copertura. Anche i colloqui individuali liberi, sia ispirati a modelli cognitivo-comportamentali che psicoanalitici, non sono strumenti validi, mentre solitudine e mancanza di potere e di ruolo nella società possono essere colti da un approccio che si ispiri al modello analitico adleriano, utilizzando il quale tutti i riferimenti al passato, alla costella zione familiare, ai primi ricordi ed allo stile di vita smascherano le finzioni in atto nel presente e, di pari passo, con un incoraggiamento, permettono un utile inquadramento della personalità