Un approccio adleriano allo stile di vita delle istituzioni socio-sanitarie e didattiche
Parole chiave:
analisi individuale, aspirazione alla superiorità, compensazioni nevrotiche, competitività, consultori familiari, scuola, nozionismo, profitto, sistema sanitario nazionale, SSN, volontà di potenza, sentimento comunitar, io, stile di vitaAbstract
Ogni famiglia, comunità o istituzione può essere presa in esame con i metodi dell’analisi individuale, se è stata preventivamente perfettamente individuata e definita. L’analista dovrà poi mettere a confronto l’identità, le finalità e l’operato dell’istituzione (stile di vita dell’istituzione) con la sua teoria psicologica, valutando anche il sinergismo, che essa ha con il suo contesto, e l’impatto, che ha sul mondo sociale. Lo stile di vita dell’istituzione non corrisponde necessariamente con quello dei suoi operatori (che può essere armonico, nevrotico o psicotico), ma può essere comunque connotato anche da aspirazioni alla sicurezza, aggressività e rancori nei confronti del mondo esterno, sensi di colpa e finzioni etiche. Il ruolo tecnico dell’istituzione (risparmio e profitto persino nel Sistema Sanitario) può entrare in conflitto con quello ideologico e politico ed entrambi possono anche far sottovalutare i dati dell’esperienza. Analogamente, nelle istituzioni scolastiche nozionismo, competitività e profitto possono andare a discapito del sentimento di comunità, funzionando come vere e proprie compensazioni nevrotiche. La cooperazione e la divisione del lavoro, dettate dal sentimento comunitario, invece, non ledono le legittime aspirazioni alla superiorità, ma liberano dalla schiavitù della brama di potere, come ben si può osservare, ad esempio, dall’analisi del funzionamento dei Consultori Familiari