Aspetti psicologici in presenza di disgrafie e disortografie
Parole chiave:
condizioni socio-economiche, cooperazione, discalculia, disgrafia, dislessia, emarginazione, formazione universitaria degli insegnanti, handicap, sentimento di inferiorità, sentimento comunitarioAbstract
L’equipe psico-sociale della dottoressa Di Summa, nell’anno scolastico 1980-81, dietro richiesta degli insegnati di una scuola media, frequentata da ragazzi del proletariato torinese, ha condotto una sperimentazione con bambini affetti da disturbi dislessici, disgrafici, disortografici e discalculici. Con la collaborazione di tre insegnanti di sostegno si sono costituiti 3 gruppi di 4 allievi. Avvalendosi di test psicometrici, proiettivi e specifici per la lettura, scrittura e calcolo, l’equipe è stata in gradi di fornire un profilo dettagliato di ogni alunno, per cui è stato possibile concordare un piano di lavoro per i vari gruppi. Gli insegnati, che non hanno ricevuto una preparazione universitaria ad hoc, che sono abituati a lavorare sul concreto e che tendono a delegare agli esperti la gestione dei ragazzi-problema, con riunioni settimanali, ricevevano indicazioni precise su come procedere. Dalla sperimentazione è emerso che molti errori di lettura e scrittura erano imputabili all’uso del dialetto. Talora al ragazzo venivano chieste prestazioni inadeguate per le sue capacità, con conseguente sviluppo di sentimenti di inferiorità o di compensi autoaffermativi disturbanti e aggressivi. Le punizioni non facevano altro che emarginare ulteriormente i soggetti. Mentre il loro recupero era possibile, se si riusciva a incrementare il loro sentimento di comunità e di cooperazione con una loro accettazione. Quest’amore, tuttavia non basta (Bettelheim) se non è abbinato a idonei strumenti tecnico-pedagogici