«Sul tema dell'apporto della psicologia individuale alle problematiche psicologiche dell'anziano»
Parole chiave:
psicoterapia dell'anziano, creatività residua, rigidità dello stile di vita, depressione senile, relazione terapeuticaAbstract
Il crescente invecchiamento della popolazione ha posto in evidenza nuove sfide cliniche, psicologiche e sociali nell’assistenza agli anziani, richiedendo un approccio sempre più integrato. La perdita di ruolo sociale, la gerontofobia culturale e l’angoscia legata alla morte hanno favorito lo sviluppo della psicogeriatria e l’applicazione della psicoterapia anche in età avanzata. Tradizionalmente esclusi dalle terapie psicodinamiche per presunta rigidità mentale e scarsa progettualità, gli anziani si sono rivelati invece capaci di introspezione e cambiamento, se supportati da relazioni terapeutiche empatiche e strategie “incoraggianti”. Lo studio presenta tre casi clinici seguiti con approccio adleriano, che evidenziano problematiche fobiche e depressive collegate a traumi, lutti e pensionamento. L’analisi dei test di Rorschach mostra un buon potenziale intellettivo e residui di creatività nonostante la rigidità dello stile di vita. La psicoterapia ha favorito un recupero del Sé creativo, la rielaborazione dei vissuti dolorosi e un rinnovato interesse per relazioni e attività. La rigidità dell’ambiente familiare e l’autoemarginazione rappresentano ostacoli importanti, più dell’età cronologica. L'intervento terapeutico non mira solo alla risoluzione sintomatica, ma alla costruzione di un nuovo significato esistenziale