"Valore dell'inutile e Sé creativo"
Parole chiave:
sé creativo, valore dell'inutile, ansia, depressione, piacere, mètaAbstract
Il testo esplora il concetto di "valore dell'inutile", riferendosi ai piccoli piaceri quotidiani spesso trascurati, che possono compensare momenti di sofferenza o frustrazione legati a finalità maggiori, come quelle che danno senso alla vita. Si evidenzia il ruolo del Sé creativo, che garantisce un equilibrio psichico attraverso la revisione di finzioni e progetti, salvo interferenze patologiche. Quando le mete principali risultano inattive o richiedono tempi di attesa prolungati, possono emergere vissuti di ansia o di depressione. In tali casi, i piaceri minori potrebbero offrire un sollievo, a patto che non siano anch’essi inattivati da rigide finzioni. L’analista aiuta il paziente a esplorare e rivalutare i criteri, gli artifici e l'eventuale rigidità con cui ha scelto le proprie mete. Il caso presentato, A.C., evidenzia come una rinnovata valorizzazione dell’inutile, se sostenuta da una relazionalità solidale e da un maggior addestramento del Sé creativo, offra la possibilità di rinnovare positivamente il proprio stile di vita